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LA VISITA ANDROLOGICA

Amico Andrologo

La visita andrologica incute ancora oggi timore e imbarazzo. Eppure spesso il consulto con l’andrologo è un momento piacevole e importante per chiarire dubbi e risolvere incertezze relative al proprio apparato riproduttivo e sessuale. Inoltre, quasi mai le patologie andrologiche espongono a rischio di vita e anche gli esami e le terapie proposte sono quasi sempre non invasive e bene accette. La visita consiste in un esame generale (peso, altezza, pressione arteriosa, stato di androgenizzazione generale) e un esame genitale (valutazione scrotale, peniena e, solo se necessario, in base a sintomatologia e motivo della visita, prostatica).

1) Esami proposti più frequentemente

L’esame seminale (spermiogramma): Un seminologo competente potrà fare vari tipi di valutazione su un campione seminale, ma per il paziente la modalità di raccolta è sempre la stessa: astinenza dai rapporti per 3-5 giorni, raccolta mediante masturbazione in un contenitore sterile, consegna in laboratorio entro 30 minuti.

Dosaggi ormonali ed esami citogenetici: sono esami importanti che prevedono un semplice prelievo di sangue. Sono indicati nelle disfunzioni erettili e nella valutazione riproduttiva maschile.
L’ecografia: con l’ecografia possono essere studiati gli organi genitali (testicoli e pene) e la prostata. Sono esami non invasivi. In certi casi lo studio della disfunzione erettile prevede di indurre l’erezione mediante l’iniezione di un farmaco nel pene. La manovra è quasi del tutto indolore.
Autopalpazione del testicolo: E’ una manovra autodiagnostica semplice che tutti i maschi dovrebbero imparare ad eseguire a partire dai 15 anni. Così come l’autopalpazione del seno per le donne, una palpazione dei testicoli eseguita periodicamente consente di individuare l’insorgenza di irregolarità sospette.

Le raccomandazioni del National Cancer Institute statunitense per l'autopalpazione: Esaminare ogni testicolo con entrambe le mani, eseguendo una delicata palpazione tra pollice e indice, dal polo inferiore a quello superiore. Se si trovano anomale irregolarità o indurimenti nel testicolo, chiedere subito il parere al medico. Ricordarsi che tutte le “masse” che possono muoversi liberamente all'interno della borsa scrotale non sono generalmente di natura maligna.

2) Le terapie

La maggior parte delle patologie andrologiche possono essere trattate con farmaci. Nei casi in cui sia indicato un intervento chirurgico questo quasi mai richiede degenze oltre una notte o convalescenze che impediscano di riprendere le proprie attività in pochi giorni.
Un esempio è la correzione del varicocele che noi effettuiamo mediante scleroterapia retrograda, con una degenza di poche ore e con una piena ripresa delle proprie attività già dal giorno dopo.
 
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