Diagnostica

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DIAGNOSTICA

Gli obiettivi di una corretta valutazione dell’uomo infertile sono quelli di identificare:
1. Condizioni potenzialmente correggibili
2. Condizioni irreversibili che siano riconducibili a tecniche di PMA omologhe
3. Condizioni irreversibili che non siano riconducibili a PMA omologhe e per le quali siano
proponibili opzioni eterologhe (non consentite dalla legislazione italiana).
4. Condizioni a rischio vita o salute che possano sottostare all’infertilità e richiedere attenzione
medica
5. Anomalie genetiche che possano influenzare la salute della progenie in caso di utilizzo di
PMA

Valutazione iniziale (I Livello): tutti gli uomini di coppie infertili dovrebbero essere valutati mediante:
  • Raccolta di informazioni mirate (malattie, cure, disturbi inerenti l’attività riproduttiva, abitudini e stili di vita)
  • Esame obiettivo (la visita andrologica)
  • 2 spermiogrammi eseguiti correttamente
Valutazione completa (II e III Livello):
  • SE lo screening iniziale dimostra anomalie anamnestiche fisiche o seminali
  • SE presente una infertilità di coppia inspiegata o un fattore di infertilità femminile trattato e infertilità persistente
La valutazione completa si basa su esami di approfondimento mirati:
  • Ecografia scrotale e, eventualmente prostato vescicolare
  • Microbiologia (spermiocoltura, tampone uretrale, citologico e microbiologico del secreto)
  • Valutazione ormonale: FSH; LH, Testosterone, PRL, inibina
  • Seminologia avanzata (test immunologici, capacitazione, urine post eiaculazione, post coital test, frammentazione DNA, FISH etc)
  • Genetica (cariotipo, mutazioni Y, ricerca mutazioni del gene CFTR)
  • Procedure chirurgiche (Biopsia, DVG)

Spermiogramma

Un seminologo competente potrà fare vari tipi di valutazione più o meno sofisticati su un campione seminale, ma per il paziente la modalità di raccolta è sempre la stessa: astinenza dai rapporti per 3-5 giorni, raccolta mediante masturbazione in un contenitore sterile e consegna in laboratorio entro 30 minuti.

L’esame del liquido seminale, pur essendo decisivo per la valutazione della fertilità maschile, è estremamente operatore dipendente. Il coefficiente di variazione, se fatto in laboratori con poca esperienza, può arrivare fino al del 90-100%. Prima di affidare la diagnosi, e quindi le scelte terapeutiche, per questo esame, è raccomandabile quindi affidarsi a un laboratorio dove ci sia personale esperto e che, possibilmente si sottoponga a periodiche verifiche di qualità. Inoltre una valutazione attendibile dovrebbe basarsi su almeno 2 spermiogrammi fatti a distanza di almeno un mese l’uno dall’altro. Il semplice spermiogramma, disgiunto da una valutazione clinica (la visita), non è considerato sufficiente a definire la condizione di fertilità/infertilità maschile.

Ecografia

Con questo esame possono essere studiati gli organi genitali (testicoli e pene) e la prostata. Sono esami non invasivi che possono essere effettuati già durante la prima visita.
L’esame ecografico completa la visita e si considera un’opzione di II livello. E’ utile cioè a definire un sospetto clinico emerso nel corso dell’anamnesi o della visita.

Profilo ormonale

È un esame importante che prevede un semplice prelievo di sangue. LH e FSH, insieme al Testosterone, indicano lo stato di salute ormonale maschile e sono utili nella diagnostica delle infertilità e nei disturbi della sessualità.
In particolare i livelli di FSH indicano lo stato di salute del testicolo, forniscono indicazioni
prognostiche e guidano la terapia ormonale.
Icona contatti Dottor Paolo Turchi

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chiamate lo 0583 4654

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